Gratis ≠ per nulla!
«Nulla
è più caro di ciò che ricevi gratuitamente.»
Dal Giappone
Coloro che, tra i lettori, non sono più giovanissimi, forse ricordano ancora i discepoli di «Hare Krishna», vestiti di arancione, instancabili nell’attraversare zone pedonali e aeroporti facendo risuonare il loro «Hare Krishna Rama Rama». Raggianti di gioia andavano incontro alle persone, davano loro un libro e dicevano: «Amico, questo è un regalo da parte nostra». Ed ecco che ci si ritrovava tra le mani un libro che non si voleva affatto. E guai a chi, a quel punto, pensava di potersela svignare con un semplice arrivederci e grazie. Era assolutamente impossibile, in quanto il discepolo a quel punto invocava la nostra colpevolezza e non mollava fino al momento in cui non gli si dava un’offerta che egli riteneva adeguata.
Gli Hare Krishna avevano scoperto, inconsciamente, la legge della reciprocità e la mettevano in atto «alla perfezione».
La reciprocità è qualcosa che nessuno conosce, ma che agisce con la stessa efficacia della forza di gravità terrestre. Secondo questo principio da noi interiorizzato, «se qualcuno ti dà qualcosa, gli devi restituire qualcosa!» È un principio che impariamo sin da piccoli! È una norma importante, che serve a semplificarci la convivenza con gli altri. Si tratta di qualcosa di straordinario, per esempio anche sotto forma di aiuto tra vicini di casa. Da Hare Krishna, vestiti di arancione, è tuttavia facile la trasformazione in cavalieri apocalittici…
L’esperimento di Joe che offre una Coca Cola
Con la scusa di partecipare
a un’indagine sulla sensibilità artistica, ad alcune persone si fece
incontrare Joe, un altro presunto partecipante all’esperimento. A
un certo punto, Joe doveva uscire dalla stanza e tornare portando all’altra
persona una Coca Cola, sostenendo di averla trovata nel corridoio e
di avere pensato che anche all’altro facesse certamente piacere berne
una.
Terminato l’esperimento,
Joe chiedeva all’altra persona un favore. Sosteneva di vendere biglietti
per una lotteria con la quale si poteva vincere un’automobile. Se
avesse venduto più biglietti degli altri, gli avrebbero dato un premio.
Ed ecco il risultato: coloro che avevano avuto una Coca Cola gli comprarono la quantità doppia di biglietti rispetto ai partecipanti al gruppo di controllo ai quali non era stata data la Coca Cola. Ancora più sorprendente fu tuttavia il fatto che la cosa aveva funzionato anche in quei casi in cui i partecipanti ai quali era stata data una Coca Cola avevano messo a verbale che tutto sommato ritenevano Joe antipatico.
Gli uomini sono modelli
di risparmio energetico: vogliono trarre il massimo vantaggio con il
minimo sforzo. È normale e va bene così. La parola «gratis» per
noi ha un effetto quasi magico e funge sempre da richiamo. Probabilmente
ve ne siete resi conto anche voi quando siete arrivati a questa pagina
web.
La civetta consiglia
«Se una
persona non ha un volto cordiale non può aprire un negozio.»
Dalla Cina
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- Non accettate «regali» o
«favori» da persone che non conoscete se non siete in grado di dare
qualcosa in cambio o non volete farlo.
- Se siete sicuri che il «regalo»
o il «favore» è soltanto un’arma tattica per costringervi a dare
qualcosa in cambio, basta che teniate presenti queste intenzioni scorrette.
Può in un certo senso liberarvi dalla costrizione di dover restituire
qualcosa. Ma attenzione: la regola agisce in profondità, è meglio
rifiutare.
- Quando viene fatta un’offerta gratuita, leggete sempre attentamente il contratto e le CGC (Condizioni Generali di Contratto). A volte da qualche parte si cela l’inghippo. E quando avete sottoscritto qualcosa o avete selezionato qualcosa in Internet (Accetto le CGC della ditta XYZ…), ci possono essere delle conseguenze. Se avete dei dubbi, è meglio rinunciare.
- Basta pensare al regalo fatto ai Troiani: non ne venne fuori nulla di buono, nel vero senso della parola.
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